Avevo detto che dopo le ultime tristi partite e dopo la frustrazione dell'eliminazione dalla coppa per demeriti arbitrali, la mia stagione di tifoso calcistico era finita. Fino a settembre niente più Fiorentina insomma.
Ed invece ci sono cascato di nuovo. È bastata una vittoria ed un nuovo piccolo sogno sportivo da raggiungere, è bastato che un amico mi proponesse un sabato calcistico allo storico circolino, per rivestire i panni del tifoso e ricominciare ad emozionarmi per questi undici in casacca viola.
Ma che ci troveremo mai?
È un insieme di cose. C'è un pò di piacere estetico nel vedere il bel gesto atletico, perché al di là di tutto il calcio è proprio un bello sport, gli inglesi che lo inventarono ebbero una grande idea, complimenti. C'è una dimensione collettiva, per cui si condivide una passione, ci si sente coinvolti e protetti dal gruppo: solidarietà e condivisione fra tifosi. Il circolino per questo è il miglior posto dove vedere la partita, dopo lo stadio. C'è lo sfogo delle frustrazioni personali, attraverso le vicende sportive della squadra, anche se alla fine nessun tifoso vince né perde mai niente, quindi in pratica avrebbe poco da emozionarsi.
E' un insieme di cose insomma e perciò nonostante gli eccessi e le brutture, il calcio è un bello sport anche da praticare al circolino. E non mi dispiace troppo esserci cascato di nuovo..
Per essere spiriti liberi, ci vuole una certa disciplina
---------------------------------------------------
domenica 21 marzo 2010
Ci sono cascato di nuovo
lunedì 15 marzo 2010
mercoledì 10 marzo 2010
Che fatica
Che fatica le relazioni umane.
E non parlo di chissà quale risvolto sociologico, ma del semplice rapporto con amici e facenti funzione, e nello sconforto dell'ennesima fatica inutile mi chiedo perché debba essere così complicato organizzare e così problematico implicarsi. Fatica inutile, si, perchè quando lo sforzo diventa eccessivo la naturalezza svanisce e con essa il piacere dell'incontro.
Mi chiedo perché così spesso ci diciamo "poi vediamo" e così di rado "ok va bene", anche fra persone che alla fine starebbero bene insieme. Perché è questo che mi frustra, che in fondo ci farebbe piacere, che succede anche fra persone che non sono indifferenti le une alle altre.
Che fatica questa continua ricerca di un equilibrio instabile ... che fatica le relazioni umane.
lunedì 1 marzo 2010
sabato 20 febbraio 2010
Horror ? Vacui !
Sabato mattina che segue una settimana intensa, che a sua volta segue un mese intenso. Non ho organizzato nulla, lei non c'è. Stamani non devo andare a lavorare, il mondo andrà avanti lo stesso e poi sono sempre in attesa di parlare con il professore e capire se il mio dottorato ha reali possibilità di sopravvivere. Il tal caso so che mi aspetterà un intero anno molto intenso, ma so di potercela fare, so che ne avrei la forza stavolta. Intanto stamani non devo andare a lavorare o forse non ne ho voglia.
Allora mi ritrovo senza nulla da fare, letteralmente nulla. Un intero sabato vuoto. Fuori il tempo è variabile, ma probabilmente più tardi pioverà e questo mi da veramente pochi moriti per uscire. Mi sforzo per non patire quella sindrome - come si chiamava? - horror vacui. Faccio colazione, metto a posto due cose, poi mi butto sul letto e leggo un pò. Ad un certo punto comincio a pensare alle cose che mi va di fare, a quello che farei se avessi un sabato vuoto, un sabato tutto per me.
Sono felice, mi alzo...
venerdì 12 febbraio 2010
Vivere,
conoscere persone nuove, sorprenderle, provocarle per arrivare a quel momento magico in cui finalmente pensi "ecco, potrebbe essere lei". E tutto il resto sparisce.





