Ed è per questo, fondamentalmente, che di un viaggio tanto intenso come quello a Cuba, sono rimaste così poche tracce scritte e così tante appiccicate alla pelle.
Come il caldo irriverente dei Caraibi, che rende comica la più tragica delle situazioni.
Come la consapevolezza che viaggiare da soli esiste esclusivamente come intervallo fra un incontro ed un altro, ma che trovare i compagni di viaggio giusti è un affare maledettamente serio.
Come la sensazione di sentirsi liberi di fermarsi a parlare con la gente in strada, di sorridere, di indugiare davanti alle porte socchiuse, di disturbare invece di esser disturbato.
Come Cuba che scorre davanti ai finestrini di un autobus, in un viaggio lungo dodici ore dalle piantagioni di tabacco ai campi di canna da zucchero, un tragitto che ha l'effetto di una catarsi.
Come la certezza che Cuba sia, come pochi altri posti al mondo, uno stato d'animo.
Per essere spiriti liberi, ci vuole una certa disciplina
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domenica 5 luglio 2009
La vita raccontata con le parole è inversamente proporzionale alla vita vissuta
sabato 4 luglio 2009
Economia della pizza
Ti inizierai a sentire a tuo agio a Cuba quando avrai capito la scala dei valori, almeno degli oggetti che normalmente dovrai acquistare, e potrai entrare nei negozi senza quella spiacevole sensazione di disagio e qualcosa di più che il dubbio che ti stiano fregando.
Ti inizierai a sentire a tuo agio a Cuba quando saprai quanto vale una peso-pizza al formaggio, comprata ad un baracchino per strada, intrufolandosi nella fila di cubani in attesa. Quando saprai che una bottiglietta d'acqua vale almeno due pizze, se comprata in un supermercato, ma può arrivare al doppio in un bar. Che una birra non costa mai meno di cinque pizze, praticamente ovunque, tranne in alcuni locali decisamente occidentalizzati dove non si vergogneranno a chiederti l'equivalente di otto pizze. Le bibite in lattina oscillano fra le tre e le cinque pizze, a seconda del posto, e come tutte le bevande imbottigliate si pagano in valuta pregiata (ma questa della doppia moneta è una storia ancora più complicata, che merita un discorso a parte). Al contrario le bevande vendute sfuse - spremute, frullati, guarapo - costano un quinto di pizza, un affare per gli stomaci robusti. Così come i panini delle bancherelle (2 pizze) ed i gelati (un quinto di pizza). Adesso ti va un mojito? dodici pizze, gracias.
Ti inizierai a sentire a tuo agio a Cuba quando imparerai che i taxi turistici hanno sia standard che prezzi occidentali, ed una corsa non vale mai meno di venticinque pizze. Un capitale gastronomico. Ma se deciderai di avventurarti, il biglietto del bus urbano vale meno di un decimo di pizza, un ciclo taxi o un taxi colectivo 2 pizze...
Ah già, dimenticavo: ma quanto costa una peso-pizza al formaggio? A giugno 2009 erano cinque pesos cubanos, al cambio 0,14 euri, fatti i tuoi conti ..
giovedì 2 luglio 2009
martedì 23 giugno 2009
Da qualche parte tra l'Avana e Peretola
Neanche venti giorni sull'isola e non riesco più a ritrovarmi in questa vita che prima di partire mi era così familiare. A lavoro, il tempo rigido, le discussioni sterili, le falsità. Fuori, le conversazioni banali, le persone immobili. Non mi oriento, ho paura, fuggo.
Senza essermene reso conto devo essermi perso da qualche parte, fra l'Avana e Peretola ..
lunedì 22 giugno 2009
lunedì 1 giugno 2009
Pensieri di ieri - come in apnea
Sento - adesso che mi fermo a pensare - di aver vissuto le ultime settimane prima della partenza come in apnea. Non saprei ben quantificare il tempo, forse un mese o forse piu', dovrei pensarci bene e non credo che mi vada, ne che mi interessi. Adesso sono in debito con i ricordi, mi mettero' in pari, prima o poi...




